È questo un periodo di grande trasformazione e cambiamento interiore e personale in cui siamo spinti prepotentemente a guardare all’interno di noi e a trovare la nostra verità, quello che siamo nel profondo, a contattare i nostri desideri animici e a trovare la nostra direzione.

Se arriviamo ad accettare e a comprendere l’influenza della Luna sulle maree e sui mari e di conseguenza anche ad accettare e comprendere che, essendo noi costituiti prevalentemente da acqua, la Luna possa avere la sua stessa influenza in noi, così non possiamo prescindere dal considerare che i pianeti che si muovono intorno al Sole, avvicinandosi e allontanandosi dalla Terra, esercitano una loro influenza con il loro moto e con le loro vibrazioni su di noi. Così come constatiamo che il Sole, con le sue tempeste solari in atto, influenza le nostre comunicazioni e le nostre evolute tecnologie, così allo stesso modo quel movimento di particelle non può non essere  considerato in relazione a ciò che muove nel nostro corpo a livello fisico, emozionale, corporeo e animico. Non starò qui a fare un trattato di fisica quantistica né tantomeno di astrologia per i cui approfondimenti rimando alle specifiche professionalità. Ma non posso tanto meno prescindere da queste considerazioni per rinnovare l’interesse  al momento particolare che stiamo vivendo. Proprio perché lo vedo manifestarsi non soltanto in me, ma anche nelle persone intorno a me.

È un momento questo in cui siamo prepotentemente spinti a quella che può definirsi “una chiamata a noi stessi”, ovvero a una ricerca di quella che è la nostra direzione, la nostra verità, il nostro accordo in quello che viviamo e come lo viviamo che si esplica in tutti i settori della nostra vita. Quanto più a questo ci opponiamo quanto più in questi ultimi anni, mesi e giorni che stanno aumentando l’intensità di questa spinta, capitano cose, eventi, fatti, situazioni che se inizialmente sembrano portarci alla deriva, sembrano farci percepire un dolore mai provato, sembrano farci ribaltare ogni carta in tavola, sembrano non farci ricomporre alcun puzzle, sembrano non darci tregua e non far mai percepire di aver passato il peggio, stanno lavorando proprio per noi….
Perché di fatto se guardiamo un po’ indietro nelle nostre vite, possiamo, a volte, scorgere come tutto questo sia frutto di un perfetto disegno volto a ribaltare ogni schema, a rompere ogni convinzione, a disintegrare ogni velo di illusione per farci contattare prepotentemente e insistemente, e uso queste parole non a caso, la verità di noi stessi. Forse siamo ancora in mare aperto, forse siamo ancora nel caos e nel dolore, forse stiamo ancora cercando di capire cosa è successo, forse ancora altro deve crollare…ma solo così possiamo sentire la nostra profonda essenza e accordarci con quella che è la nostra direzione di adesso. E quanto più ci opponiamo a quei desideri profondi che sembrano voler far crollare ciò in cui ancora non siamo pronti a rinunciare…e più che piano piano il castello crolla.
Possiamo solo abbandonare la paura di sentirci persi, abbandonare le idee appese, rimanere pronti a farsi travolgere, a farsi scuotere e poi essere certi che ciò che è vero resta, che ciò che è il nostro bene si manifesta e si sta preparando. E come così sorprendentemente gli eventi si sono succeduti con dolore e spiazzamento che ci ha lasciato attoniti, increduli, basiti…in un totale senso di assurdità e non senso…così possiamo avere la fiducia che tanto mirabilmente verremo sorpresi, meravigliati, riempiti di ciò che neanche immaginiamo. Solo per il fatto che la Vita ha più fantasia di noi, solo per il fatto che possiamo scegliere cosa vivere e cosa lasciare andare. Abbracciamo tutto, ombre e luci, sono servite e servono per dove siamo adesso.

Lasciamo andare il passato e ciò che fa male, ascoltiamo la nostra voce profonda, sentiamo chi siamo, vediamo dove fluiamo, cosa viene facile e cosa no, proviamo, tentiamo e poi…aspettiamoci l’inaspettato!