Uno degli atti più importanti e difficili legati all’amore è il perdono.

Perdonare significa lasciare andare, significa cessare di dare potere alla sofferenza. Parimenti non significa non riconoscere il torto che sentiamo di aver subito, anzi: il perdono passa da una piena comprensione e da una totale accoglienza di ciò che viene esperito come dolore e sofferenza. Ma restare nel dolore, nel rancore, nell’odio e nella rabbia, continua  a tenerci imprigionati proprio in ciò che percepiamo come “ingiusto” per noi.

Perdonare è difficile perché ci mette nuovamente a contatto con noi stessi. Quando serbiamo del rancore per qualcosa o per qualcuno, in realtà quel giudizio e quel sentimento di rabbia è rivolto verso noi, verso quella parte di noi che ha permesso quell’ingiustizia e che adesso prova un senso di delusione e si sente ferita. Oppure quella rabbia esprime la nostra non capacità a esprimere e riconoscere proprio quel dolore e a potergli dare il suo spazio di espressione e integrazione.

Restare nel rancore ci fa stallare nella sfiducia e ci impedisce di rendere l’energia disponibile per la nostra crescita evolutiva.

Siamo quelli che siamo anche grazie alle esperienze che attraversiamo, tutte. Pertanto il perdono passa dal riconoscere le emozioni intrappolate insieme al rancore e passa dalla loro espressione e dalla loro trasformazione.

….perdonare, anche quando percepiamo un senso di ingiustizia gratuito, anche quando ci sentiamo dei bambini indifesi, anche quando riteniamo che non lo meritavamo, anche quando il dolore è troppo forte, soprattutto in quei momenti… in quelle situazioni che nascondono che il rancore provato e il senso di colpa vissuto è diretto a noi.

Perdonarci ci permette di rendere disponibili le nostre energie per aprire il nostro cuore e accogliere gli altri.

Perdonare è lasciare libero l’altro, è rompere quel cordone di dolore, è lasciarci liberi…è amare noi stessi!